testo 2
Per il mondo duplice interno-esterno di Eugene Atget, Friedlander moltiplica un Io riflesso e trasparente, traslucido, oscuro: l'ombra impassibile che gioca con specchi, pubblicità di macchine fotografiche, cornici, riquadrature e schermature. Atget era nella collezione di Evans.
testo 3
Frank rimescola lo sguardo freddo di Evans con una ipersensibile deriva esistenziale. Il suo stile on the road (un nobody shot) porta un elemento nuovo nel ripensamento evansiano di Friedlander. Quest'ultimo trasforma infatti la ripresa da etnografica in soggettiva. Gli schermi tv che popolano lo homescape degli Americans sono come un coro greco in un viaggio coast-to-coast.
testo 4
Altra citazione evansiana che suona pedante solo ai disattenti. Se l'impianto è straordinariamente simile, riprendendo i pattern e le drastiche bi/trisezioni verticali dell'immagine, non sfugga la lettura a chiave. Sul fondale abbacinante dell'Alabama per Evans i pali ci stanno per portare inchiodati i numeri delle motorways per dove transiterà il New Deal. Questo non basta più a Friedlander: il paesaggio è lui stesso: la verticale scura sul polverulento West porta inchiodata la targa ´LEE AVĒ. Visivamente accuratissimo e formalistico calco, l'immagine invece opera visualmente una rimozione, uno svuotamento del senso originario. E, puntuale, l'autoritratto è servito.
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