Il termine è un omaggio ai lunghi mixaggi di brani musicali che si possono ascoltare in radio. Ogni brano è saldato al successivo per ritmo o tonalità o melodia o timbriche. Insomma ogni mixaggio ha ragioni e sensazioni diverse. Qui lo facciamo con le variabili del visivo.MegaMix
Realizzare una serie di immagini - tra 6 e 8 - che siano legate, ognuna con la successiva, da un elemento puramente visivo di continuità.
MegaMix Story
Realizzare uno Storyboard le cui immagini abbiano - oltre ai legami narrativi - anche dei legami formali.
Un esempio di MegaMix con immagini tratte da Internet, questo esempio è troppo lungo ma aiuta a vedere alcune tra le diverse connessioni:
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| "diagonale" -> |
texture "mattone" -> |
fondale "neutro" -> |
forma "cerchio" -> |
texture "scaglie" -> |
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| "matassa" -> |
"gravità" -> |
colore "rosso" -> |
struttura "triangolare" -> |
>fine |
- Nel caso del MegaMix bisogna innanzi tutto provare a seguire un impianto lineare, poi si può passare a schemi più complessi con richiami multipli tra più immagini, richiami fissi che uniscano diverse immagini o richiami che attraversino la sequenza in modo studiatamente disordinato etc.
- Nel caso del MegaMix Story la complessità dell'elaborato è tale che occorre rifarsi alle indicazioni date nell'elaborato Storyboard ed aggiungervi le indicazioni sommarie che sono date per il MegaMix.
- Le fotografie possono essere realizzate appositamente oppure possono essere recuperate dal proprio repertorio. È ovvio che un autore fotografico debba saper tagliare e cucire il proprio nuovo lavoro originale con ciò di cui dispone e non solo con materiale inedito.
- Non c'è molto altro da dire, in effetti, se non richiamare alcuni dei possibili elementi di richiamo:
- colori, tonalità in monocromia, dominanti, viraggi, contrasti etc.
- composizioni, geometrie, pesi, linee, volumi, spazi etc.
- texture, pattern, grana etc.
- luci, ombre, schemi etc.
- elementi riconoscibili presenti nelle foto
- zone dotate di forme peculiari etc.