Elaborato
Parole virgolettate
Pescare a caso da un libro o da una rivista una parola di qualunque genere e visualizzarla secondo una sua accezione virgolettata, cioè "per modo di dire". Un esempio semplice: la foto di una donna anziana con la didascalia "bambina". Un'immagine del genere mi lascia comprendere qualcosa del carattere associabile a quel volto (o a quei gesti) o magari solo un'identità profonda che travalica il tempo.
Qualche esempio semplice:
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| "Raffinato" | | "Ultimo" | | "Abbronzato" |
- L’elaborato è ancora più semplice e pratico delle parole bianche/nere: anche qui si prende una rivista o un libro (sempre fare attenzione alla scelta perché influenza i termini che si possono trovare!) e, senza guardare, si apre una pagina a caso e vi si punta il dito. Bisogna accettare la scelta del caso. Si può cambiare solo se si capita su una congiunzione, un articolo, insomma su elementi grammaticali vuoti.
- Anche qui l'elaborato non è completo se la parola virgolettata non compare sotto o accanto - comunque mai dentro - all'immagine. Anche qui infatti conta l'effetto trasformativo che ha la parola a contatto con l'immagine.
- Questo elaborato spesso segue l'esecuzione di quello parole bianche/nere, ma la cosa strana è che quello risulta più difficile proprio perché usualmente ci si comporta secondo il principio delle virgolette!
- Per non essere letterali (che è un po' rigidino, come mettere il soggetto dritto sull'attenti al centro esatto dell'immagine) infatti spesso si ricorre a visualizzazioni "oblique", a delle accezioni estese, a dei traslati.
- Questo elaborato dovrebbe sensibilizzare all'uso dell'intelligenza per arrivare a comunicare il senso giusto tramite - diciamo - "giri di parole" per immagini.
- Non è un elaborato complicato, né però particolarmente facile. Ci vuole equilibrio per evitare barocchismi e, chiamiamoli così, sbrodolamenti.